Il negroni è probabilmente il cocktail più famoso del mondo, sicuramente il più bevuto dagli intenditori della mixology più esigente. Complici il colore rosso rubino e il suo gusto vellutato e caldo riesce sempre a stupirci ad ogni sorso.

Esistono tante varianti alla formula tradizionale che vuole un terzo di gin un terzo di vermut e un terzo di bitter e sicuramente a ogni nuova ricetta ci sarà il solito manipolo di persone pronte a criticare; ormai il negroni è come la carbonara, guai a stravolgerla! Continuando sul parallelismo con la cucina invece, è chiaro che tanti piatti della tradizione sono diventati migliori grazie all’intervento degli chef moderni, per esempio il vitello tonnato è divenuto un piatto d’alta cucina nelle mani di Diego Rossi della trattoria Trippa di Milano oppure, senza andare lontano, lo stesso piatto è stato rivisitato da mia sorella Valentina Rizzo, chef del ristorante Farmacia dei Sani di Ruffano, la quale ha sostituito il vitello con il cavallo e il tonno con lo sgombro creando il mitico Cavallo Sgombrato. Sono certo che proprio la ricerca e lo sviluppo gettino le bassi a nuovi prodotti e al miglioramento di quelli esistenti, io lo definisco: il miglioramento continuo, secondo il metodo Kaizen.

La stessa nascita del liquorificio entropico Farmacia dei Contenti è figlia di quell’azione di crescita continua intrapresa dal ristorante Farmacia dei Sani, da quella forte spinta allo stravolgimento di ogni cosa. Ho assaggiato tanti gin, tanti cocktails e altrettanti liquori finchè non mi è venuto in mente di produrne dei miei, diversi in tutto, entropici. Pian piano sono divenuti elementi fondamentali per la NUova Miscelazione Entropica Italiana andando a rompere i soliti schemi dettati dal rigoroso rispetto delle regole. Così ormai dieci mesi fa ho creato il Negroni Entropico miscelando in parti uguali il mio gin MLSqT il mio bitter/amaro Orizzonte degli Eventi e il vermut e mettendolo in un’anfora di terracotta dove solitamente si affina il vino. Il risultato è stato eccezionale perché ha trasformato un cocktail in un nuovo e incredibile distillato che possiede un’anima tutta sua.

Oggi continuo a bere il Negroni Entropico anche appena miscelato, lo trovo eccezionale, forse meno rosso perché l’Orizzonte degli eventi non ha coloranti aggiunti, ma sicuramente più armonico e profumato

To be continued...

Fabio Rizzo

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