Squid Game: realtà o finzione?

Squid game, la recente serie di Netflix, sta facendo discutere; le reazioni si dividono tra gli entusiasti, gli scettici e gli arrabbiati. Ovviamente più se ne parla e meglio è ai fini del successo ma stavolta si sta esagerando. E’ addirittura partita una raccolta firme per ritirare la serie in quanto potenzialmente dannosa per i bambini (ma non era vietata ai minori di anni 14?!).

Crudeltà e sangue?

Non credo dipenda dalla crudeltà delle scene, tantomeno dal sangue che scorre copioso, elemento peraltro molto comune, ciò che caratterizza gli episodi di Squid Game e che preoccupa le mamme è la storia, le situazioni che spingono gli uomini ad uccidere e uccidersi. Contesti molto comuni nella vita reale e dunque di facile immedesimazione, specialmente in questa epoca in cui le invidie, le insoddisfazioni e i rancori sfociano nel più becero populismo di massa.

Il pericolo di emulazione esiste ed è reale, per questo dovremmo vigilare affinché i nostri figli non incappino prematuramente in certi contesti, in cui l’odio annebbia le menti e riporta l’uomo ad essere belva!

Speranza e coraggio

Vi starete chiedendo cosa c’entri Squid Game con noi, semplici e umili lavoratori nella vigna del creato.

Ebbene, siamo molto attenti alle dinamiche sociali, producendo alcoolici abbiamo l’obbligo di esserlo, e cerchiamo di indagare i comportamenti pericolosi degli uomini nella speranza di contribuire, se pur minimamente, al benessere della società. Se lo facessimo tutti sarebbe meglio!

Usiamo spesso il motto “se bevi bene vivi due volte” proprio perché l’alcool deve essere considerato un piacere momentaneo e non un rimedio all’insoddisfazione o una medicina contro il comune malcontento

Sogniamo una società felice in cui nessuno resti indietro e dove ognuno abbia il coraggio di chiedere e dare aiuto perché la rappresentazione che Squid Game dà della vita non è poi così tanto surreale.

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